Dipende da quanto, quanto spesso e da cosa è fatto.
Il gelato artigianale di qualità è un alimento, non un veleno: fatto con latte, uova, zucchero e frutta, apporta proteine, calcio, e micronutrienti. Un cono medio da 150 g di gelato alla frutta contiene circa 200-250 kcal; uno alla crema circa 280-320 kcal.
Il vero problema non è il gelato occasionale, è la frequenza e il contesto. Un gelato al giorno come sostituto del pranzo, per settimane, non è una scelta nutrizionalmente equilibrata. Un gelato due o tre volte a settimana, inserito in una dieta varia, è assolutamente compatibile con un peso sano e un'alimentazione corretta.
Attenzione però ai gelati confezionati industriali: spesso contengono grassi idrogenati, sciroppo di glucosio-fruttosio, addensanti e molto meno "vero" latte o frutta rispetto all'aspettativa. Il confronto tra un gelato artigianale e una barretta gelato da supermercato non è banale.
Il sorbetto alla frutta, in genere, è più leggero del gelato cremoso, ma attenzione: può contenere una quantità elevata di zuccheri semplici, a volte superiore al gelato alla crema.
La regola pratica: gustalo senza sensi di colpa, scegliendo qualità e moderazione. L'ossessione per le calorie del gelato in estate è spesso più dannosa, psicologicamente, del gelato stesso.
