No, e questa è una delle bufale nutrizionali più dure a morire. La frutta contiene fruttosio, uno zucchero semplice, ma non è paragonabile allo zucchero aggiunto di una bevanda industriale o di un dolce. Perché?

Primo: la frutta intera contiene fibre, che rallentano l'assorbimento del fruttosio e smorzano il picco glicemico. Una mela fa qualcosa di completamente diverso al tuo metabolismo rispetto a un succo di mela, anche se sulla carta hanno un contenuto simile di fruttosio.

Secondo: la densità calorica della frutta fresca è bassa. Una mela media (180 g) apporta circa 90 kcal. Bisognerebbe mangiarne quantità eccessive per avere un impatto calorico rilevante, e la presenza di acqua e fibre rende difficile mangiarne troppa.

Terzo: il fruttosio della frutta intera non è lo stesso del fruttosio "libero" aggiunto negli alimenti industriali (sciroppo di glucosio-fruttosio), che è metabolicamente molto più problematico.

L'unico contesto in cui la frutta può diventare un problema è quello di chi consuma quantità molto elevate di frutta secca o succhi di frutta in sostituzione della frutta intera — in quel caso le calorie e gli zuccheri liberi aumentano in modo significativo.

Conclusione: 2-3 porzioni di frutta fresca al giorno, nel contesto di una dieta varia, sono associate a un minor rischio di sovrappeso, non a un rischio maggiore.